sabato 05 luglio 2008
Il manifesto
Nell'estate del duemilacinque, alla città di
Salerno fu riservato un trattamento peggiore rispetto ad altre
piazze. La Salernitana non fu iscritta al campionato di Serie B,
nonostante versasse in condizioni pari o migliori rispetto ad altri
club. La reazione fu combattuta tra l'occasione di sbarazzarsi di
una persona e l'orgoglio di difendere la propria storia. Gli
avvenimenti successivi avrebbero messo a dura prova la completezza
della norma in forza della quale si sarebbe garantito il calcio
professionistico. Mentre un gruppo di costruttori costituiva una
nuova società che avesse titolo per l'iscrizione al campionato
immediatamente inferiore, la Salernitana, sicura dell'ingiustizia
subita, decise di continuare a testa alta la propria esistenza in
Terza Categoria. La tifoseria si trovò di fronte alla scelta di
accompagnarla fino alla morte, riscattando in questo modo lo
schiaffo subito dall'intera città, o di scendere a compromessi con
chi aveva posto ottantasei anni di professionismo nelle condizioni
di scomparire. I propositi personali di spaccatura dell'ambiente di
chi aveva comunque iscritto la Salernitana dopo l'esclusione non
lasciarono spazio, e non lo lasciano dopo tre anni, alla
comprensione delle ragioni di chi sopportò un capitombolo di otto
serie per solo amore per la Salernitana, quindi, per Salerno. Di
contro, la presunta necessità di difendere la città in un campionato
calcistico professionistico non lasciò spazio, e non lo lascia dopo
tre anni, alla comprensione delle ragioni di chi ha badato
unicamente ad essa, trascurando la Salernitana.
Proprio nel
momento in cui il tempo ed il nuovo palcoscenico sembrano aver
dissuaso anche l'ultimo presidio di orgoglio di chi, nel frattempo,
è stato colpevolmente abbandonato nelle sue posizioni da tutte le
componenti, il Wild Group 1986 rilancia la sua lotta per riavere la
Salernitana. In uno slogan che, in sei parole, racchiude delusione,
rabbia, orgoglio e speranza, Wild Group 1986, promuovendo un
movimento di pensiero aperto a tutti coloro che ancora aspettano il
ritorno della Salernitana, mantiene alto il desiderio
imprescindibile di una parte della città di riavere l’unica massima
espressione calcistica di tradizione.
Sei parole che
contribuiranno a ricostruire umilmente, ma orgogliosamente, tanto
nell’approccio al calcio, quanto, ove occorra, in altri campi, un
senso d'appartenenza autenticamente salernitano, che negli ultimi
anni sembra essersi smarrito in culture e modi di fare che non
appartengono alla nostra città.
Sei parole che sintetizzano
meglio di ogni altra frase, o articolo, o discorso, che per una
parte cospicua e trasversale di salernitani nessun altro simbolo,
nessuna altra denominazione, nessuna altra storia potrà e dovrà
sostituirsi a quelli della Salernitana.
Sei parole che mantengono
e manterranno sempre alta l’attenzione su quell’unica verità che
questa città sta negando a sé stessa, in nome di un equilibrio che
soffoca chi è colpevole esclusivamente di pretenderne il ritorno in
campo. L’unica verità è che la Salernitana è il marchio che si vende
in tribunale, con conseguente rischio reale di perdere
definitivamente l’unità della tifoseria.
Chiunque si riconosca in
questo manifesto, Ultras, tifoso o semplice appassionato, che
attenda la Salernitana all'Arechi o fuori da esso, che ne sia
indifferente ma che non di meno ami la città, la sua storia e la sua
identità, segua, sostenga e incrementi l'attività d'opinione di
questo movimento!
Una sola fede, un solo simbolo!
sabato 25 agosto 2007
Noi Wild Group, preso atto che inizia un nuovo
campionato senza la SALERNITANA, comunichiamo che anche per
quest'anno non saremo presenti allo stadio.Rispettiamo le scelte di
chi segue le sorti della squadra attuale e nel contempo pretendiamo
rispetto per la nostra posizione; inoltre, in riferimento alle
parole di quella parte della dirigenza che ci definisce "non tifosi
della salernitana"... TOTALE INDIFFERENZA !Consci che in città sono
in tanti a pensarla come noi, ritenendo la continuità "storica"
fondamentale, torneremo dove ci "compete" nel momento in cui il
marchio sarà acquistato e la SALERNITANA tornerà in campo.Coerenti
con le nostre idee, la nostra dignità ci impone di mantenere le
distanze da una casacca con un simbolo che non ci rappresenta.
Wild Group Salernitana il
collettivo